La Deumanizzazione sta inesorabilmente portando alla morte di un sistema che ha innalzato il numero di umani a 6 miliardi, e la conseguenza sarà che potrà vivere solo chi riuscirà a trovare una simbiosi con la natura.
Questo studio introduttivo analizza le possibilità di nutrizione nella moderna foresta postantropizzata.
Se domani i supermercati si svuotassero cosa accadrebbe? Il Caos.
Milioni di persone impazzite a strapparsi dalle mani l'ultima scatoletta disponibile, malattie dovute all'assenza di acqua e igiene, morte in seguito ad episodi di barbarie rinata, cimiteri architettonici ed enormi montagne di cemento asfalto in decomposizione.
Come sopravvivere con il nutrimento?
Il ritorno alla natura è cosa assai difficile per chi non è neanche consapevole della sua esistenza, per chi una vita intera ha osservato il verde come un colore artificiale. Ma soprattutto per chi considera il cibo un prodotto da scaffale prima e da frigorifero poi, un insieme di sostanze biologiche a lunga scadenza sempre disponibili e palatabili.
Costringere tale essere umano a riflettere che nel bosco sono presenti piante commestibili e radici e tuberi è peggio di una tortura.
Il Bosco amico
Una prima possibilità è passare al cibo germogliato come ho già mostrato in un precedente articolo (vai all'articolo sui germogli ) ma se i semi finiscono o non ci si è procurati per tempo il necessario? Resta solo entrare nel bosco e cercare ciò che è commmestibile.
Il bosco, anche quello moderno, ad alto grado entropico, con piante poco varie (vedi articolo "L'umano pastore dei boschi " )offre una varietà esigua ma consistente di piante e complementi commestibili oltre all'acqua, supporto fondamentale per vivere. Imparare a nutrirsi della natura significa imparare a conoscerla, senza affrontarla, ma aiutandola a svilupparsi armoniosamente oltre che a darci sostentamento.
Cibi di base
L'obiettivo di una nutrizione d'emergenza è fornire quantità adeguate di cibo tali da mantenere il corpo in perfetto stato di salute ed equilibrio. Per ottenere questo in un ambiente selvaggio, o quasi, bisogna tenere conto inanzitutto di cosa è possibile mangiare al fine di nutrirsi correttamente e in maniera adeguata.
La nutrizione è fatta dell'apporto di sostanze energetiche, che servono a muovere il corpo e tutti i suoi organi, e di sostanze che permettono al fisico di rigenerarsi e mantenersi in equilibrio biochimico.
Cibi energetici
Scovare i cibi energetici è stato un lavoro difficile, perchè ad oggi la conoscenza di tali piante è perita. L'energia si ricava nel mondo vegetale da semi radici e tuberi.
I semi
I semi si ottengono principalmente dalle graminacee spontanee che abbondanti "infestano" le colture e le piantagioni. L'esempio più comune è l'erba gramigna consciuta come l'infestante n.1 da combatte nell'orto. La gramigna è pianta assai importante in naturofagia, perchè i semi e il rizoma sono ricchi di glucidi. Il rizoma è la parte di radice che collega l'una all'altra pianta e si trova sotterrata. Pulita e cotta è commestibile e addirittura ci si può fare il pane. Altre graminacee sono ugualmente importanti per i loro semi. Come regola generale pensa che le spighe e i grappoli di semi, magari portati a germinazione sono tutti ottimi sostituti del grano. Un buon raccolto permette di sostentarsi per lungo tempo così come descritto nell'articolo sulla germinazione.
Altri semi utilizzabili sono quelli comunissimi della piantaggine, erba molto facile da trovare, farli germinare e nutrirsene in mix con le graminacee migliora l'apporto generale di sostanze organiche.
Tuberi e Rizomi.
Come già spiegato il rizoma della gramigna è commestibile e perfettamente utilizzabile per la nutrizione e soprattutto è facile da identificare.
Per quanto riguarda i tuberi in natura diverse piante li producono, ma molti sono tossici, tra le specie che si identificano facilmente, molto importante è il bulbocastano o castagna di terra, un' ombrellifera, che sviluppa in terra un bulbo commestibile dal gusto piacevole. I bulbocastani sono interessanti in particolare per un'agricoltura selvaggia, in quanto sono resistenti al clima e si rigenerano di anno in anno.
Il Topinambur è pianta poco conosciuta, simile alla patata ha il vantaggio di essere molto resistente e può essere consumato crudo e cotto. anche il topinambur è poco presente in natura, ma può essere piantato facilmente su ogni terreno con risultati soddisfacenti senza dover prestare cure.
Le piante rizomatiche e con tuberi si riferiscono a due possibili momenti di sussistenza sopravvivenza: 1. Immediato, ho fame ergo devo mangiare 2. Ho il tempo di seminare ma la pianta deve potersi generare da sola.
Ho selezionato apposta graminacee e queste due piante con tuberi perchè sono di facile identificazione e coltivazione e permettono anche all'"uomo comune" di intraprendere una nuova vita in sicurezza alimentare.
Piante commestibili portatrici di sostanze medicamentose e rigeneranti
Una dieta selvaggia prevede l'uso di integratori e piante commestibili, che aumentano l'apporto di sali minerali, vitamine e altre sostanze. Certo è che già in sè i semi germinati offrono una vasta gamma di sostanze di base disponibili e che quindi è indispensabile prima di tutto procurarseli.
Il discorso sulle piante commestibili è vasto e complesso, ma nel mio studio ho analizzato quelle piante di facile riconoscimento e soprattutto coltivazione, ne ho scelte cinque
Piantaggine
La piantaggine è molto comune in tutti i prati, e ha una caratteristica interessante, sono buone le foglie e sono buoni i semi, si coltiva facilmente ed è annuale
Ortica
L'ortica è una pianta estremamente utile e buona, è commestibile quando è di dimensioni ridotte, con essa si fa un macerato utlissimo come fertilizzante e inoltre produce fibra tessile.
Malva
E'una pianta perenne commestibile e medicamentosa, fino al 1600 era coltivata dai re e molti personaggi del passato ne erano ghiotti. Si mangiano le foglie tenere e i fiori, inoltre con la pianta seccata si fa un'ottima tisana.
Menta-Melissa
Menta e melissa sono piante perenni dall'aroma gradevole e rinfrescante, non necessarie, ma profumante
Achillea
Pianta medicamentosa di facile identificazione, utile complemento nella dieta
Certo è che, gusto e conoscenze personali, possono ampliare la gamma in maniera estrema regionalizzata, aspetto peraltro importante, visto che ad ogni luogo è associato un certo set di piante.
Il Bosco auspicio di nuova vita
Prepararsi alla deumanizzazione aiuta sicuramente ad affrontare serenamente e positivamente qualsiasi prospettiva di difficoltà sociale, cancella i dubbi e ridona speranza. Non lasciare che sia lo sconforto a vincere, conoscenza e preparazione mentale sono la base per poter di nuovo riprendere la vita.
Dedica speciale
Questo articolo introduttivo, che esprime più un intento futuro che una reale guida, non sarebbe stato possibile senza l'aiuto generoso e sincero di Graziella Picchi, etnobotanica sociologa rurale che tra gli innumerevoli libri che ha scritto uno in particolare mi sento di consigliare: "Atlante dei prodotti tipici LE ERBE", agra eri ed.Rai. ISBN 88-397-1354-9.
LA RINGRAZIO PER L'AMICIZIA E PER LA PUREZZA DI SPIRITO