Se domani il sole si arrabbia, non c'è niente da fare o sei pronto/a o sei morto/a.
Durante tutte le spedizioni ho elaborato un insieme minimo di oggetti che permettono la sopravvivenza a lungo termine, non un semplice sacco escursionistico, ma un set completo per riniziare da zero.
In questo articolo tratterò di tutto il necessario per resistere in ogni stagione, specialmente se il freddo è intenso.
Parlo per esperienza diretta, perchè prima di proportelo l' ho sperimentato personalmente, e ti posso garantire che non c'è freddo che faccia paura se sei preparato bene.
L'equipaggiamento è solo la prima parte per una buona sopravvivenza, gli altri aspetti che tratterò in seguito sono:
- preparazione psicologica
- conoscenze pratiche sul campo
- creazione di ripari
- termicità del corpo
- l'Acqua
- Salute
- Cibo
La domanda principale è: a cosa si deve sopravvivere?
Una vera domanda da un milione, perchè le proiezioni parlano sia di fuoco che di gelo, ma io propendo più per il gelo, conseguenza di un gran fuoco, ovvero nubi di cenere che raffreddano l'atmosfera. Ecco perchè ho predisposto materiale di sopravvivenza per basse temperature. D'altronde in caso di caldo è più semplice, perchè non c'è il rischio di ipotermina, che è letale da subito.
Riniziare una vita da zero
Qui sopra il materiale completo prima di essere inserito nello zaino totale 14 KG con sacca di piccolo litraggio.
La sacca deve permettere la sopravvivenza per un lungo periodo e allo stesso modo contenere degli strumenti che consentano di ricostruire un certo grado di tecnologia, al fine di riunirsi in villaggi e proteggersi contro selvaggità e barbarie. Deve essere trasportabile e complementare, ovvero più sacchi individuali permettono di espandere le capacità di sopravvivenza.
IL CIBO
Il cibo: Ho spiegato nell'articolo sui germogli le virtù eccezionali di questo alimento, qui aggiungo che in caso di necessità i germogli non richiedono neanche la cottura e sono buoni già così, assolutamente igienici, perchè ancora vivi. Con una sacca da 5 KG di semi è possibile resistere per più di un mese in quanto aumentano in volume nutritivo di sei volte quindi 5 chili corrispondono a trenta chili germinati.
Negli esperimenti ho usato la sacca di germinazione a tre scomparti con successo, resistendo per più di due settimane senza problemi di indebolimento.
GLI ABITI
Per gli abiti ho seguito un principio di isolazione ma con uso solo di materiali non tecnici, fibre naturali come lana e cotone. Un capo che si è rivelato importantissimo è stato il poncho di lana pesante, veramente speciale per mantenere la temperatura costante e accumulare calore.
La Pentola
Accessorio fondamentale per scaldare l'acqua e quindi gli organi dall'interno. Un'unica pentola in rame, ottimo conduttore ed energizzatore, un materiale insostituibile, usata anche durante il giorno per tenere i germogli al caldo, avvolti dentro un panno apposito di Juta e lana.
L'amaca e il telo tarp
Questo genere di soluzione ha un vantaggio enorme: non richiede la preparazione del terreno, e l'amaca in caso di necessità può anche essere appesa in altezza su un albero grande. L'amaca ha degli svantaggi riguardo in particolare il passaggio dell'aria sottostante, che porta via calore, ma mettendo il poncho sotto il sacco a pelo si risolve tutto. Ho utilizzato l'amaca di notte a -2 gradi senza grande problema.
Il sacco a pelo
Questo è un punto importante, perchè decide molto sull'effettivo risultato finale. Non usare sacchi in piuma, perchè si inumidiscono veloci e non si asciugano più. Vanno molto bene i sacchi economici che si trovano nei negozi di forniture militari.
Il machete
Uno strumento che nella vita normale è particolarmente inquetante, ma che in caso di necessità si rivela un tuttofare che permette di costruire e sagomare una grande quantità di atrezzi oltre che a erigere un solido e confortevole riparo e non da ultimo la capacità di fornirci legna da ardere tagliata.
Il Poncho antipioggia
Questo accessorio è di vitale importanza, resiste a colonne d'acqua potentissime e mantiene il caldo all'interno some se fosse una piccola tenda, l'idea l'ho ripresa dai viaggiatori rinascimentali, che si scaldavano sotto il mantello con delle braci raccolte in un contenitore di rame, in condizioni di bisogno dormivano seduti avvolti nel poncho e passavano così la notte senza grandi problemi.
La pala
Atrezzo di ricostruzione importante, permette di terraformare il terreno, e prepararlo all'agricoltura
Thermos
Molto importante il thermos, perchè non è detto che sia possibile accendere il fuoco in ogni momento. Quando si scalda l'acqua questa può durare tutto il giorno a temperature che riscaldano dall'interno.
La corda
Una corda di 20 Mt permette di fare molti lavori, o anche di passare tratti altrimenti pericolosi, pesa poco ed è molto resistente
Accendi fuoco
Il fuoco è il mezzo principale per proteggersi da animali e freddo e anche per cucinare, quindi non deve mancare la possibilità di accenderlo. Il metodo più sicuro e che non si esaurisce si chiama fire steel, ferroaccaio, un acciarino al magnesio, inventato dalle forze finladesi. Si può utilizzare in ogni circostanza e con la pratica è veramente funzionale.
Bussola sistemi di segnalazione e cartine geografiche
Va da sè che bisogna conoscere il territorio e sapersi orientare per poter trovare i ripari necessari, magari preparare una cartina con segnati i punti di ritrovo con gruppi o dove ci sono sorgenti oriserve di cibo.
Kit igiene e pronto soccorso
Essere in emergenza non significa diventare da un giorno all'altro delle scimmie, e quindi preparare lamette, saponi, e altro materiale per l'igiene personale sia maschile che femminile. Dotarsi poi di disinfettanti e garze e un set di antibiotici.
Taccuino
Indispensabile per lasciare traccia di sè è il quadernetto ,serve per non perdere la speranza e per dare un senso lineare alle giornate, se la penna non funziona più si può sempre fare un inchistro di carbone e scrivere con un piccolo bastoncino appuntito.
Conclusione
Questo articolo è più che altro una lista, fatta con testa e sperimentata con successo e ora più che mai necessaria a strutturare i VORTEX, perchè la sostenibilità non è mai singola, ma di gruppo. Certo all'inizio nel passaggio ci si ritroverà da soli, ma dopo poco tempo ci si riunirà tra gli uomini nuovi e questo farà la differenza.
COGITO ERGO SUMUS - COGITAMUS ERGO SUM
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