L' Omniverso è immutabile,
dinamico, in divenire, intelligente
Egli è tutto ciò che è
Tutto è in tutte le direzioni
La Supercoscienza è in ogni direzione
osservatrice inosservata
L'Omniverso si specchia nell'Uomo
Esiste una sola verità omniversale
La verità è nascosta in ogni uomo
Regola per l'HOMO NOVUS
Conosci te stesso per liberarti
Conosci l'Omniverso
Impara l'Inevitabilità
Sii Amore
La ragion d'essere è la Vita stessa
Vivere per essere
Lo zufolo è un semplice strumento della famiglia dei flauti, ottenuto dalla lavorazione del legno di salice o di sambuco.
Mario porta con sè ancora la conoscenza antica della lavorazione del legno per la produzione di strumenti musicali.
Lo zufolo e il flauto
Il flauto è uno dei più antichi strumenti in uso dagli esseri umani, che da ere antiche hanno imparato a soffiare in canne cave per ottenere suoni e quindi musica. In epoca paleolitica venivano usati flauti di ossa, o di legno cavo per scopi rituali o festivi. Si costruivano anche richiami per animali e per comunicare grazie alle frequenze acute udibili a grande distanza.
Lo zufolo è un flauto senza buchi che produce una sola nota, non intonato su una frequenza particolare e può essere suonato soffiando all'apice e aprendo e chiudendo il foro di uscita dell'aria, per modulare il suono. Una variante è lo zufolo a coulisse, che possiede un supporto mobile interno, che scorre aumentando o diminuendo la colonna d'aria, permettendo di ottenere una vasta gamma di frequenze. Per costruire uno zufolo si usa il legno di salice.
Il SAMBUKE' è uno zufolo evoluto, che ha dei buchi e soprattutto è intonato e può suonare un'intera melodia, un vero flauto popolare costruito utilizzando il legno di sambuco.
I materiali e la lavorazione
Per costruire lo zufolo si raccoglie legno di salice che viene immerso in un canestro di acqua piovana ad ammorbidire. E'possibile anche usare acqua con bicarbonato, ma non solo acqua di rubinetto, che fa marcire velocemente la pianta.
Il salice veniva utilizzato per le sue caratteristiche di flessuosità nel ciclo agricolo, per fissare i filari dell'uva e le piante rampicanti. Veniva colto durante il periodo di potatura e immerso in canestri di acqua piovana, dove si manteneva anche per un anno intero. Una testimonianza diretta riporta che in questo modo il salice era sempre utilizzabile e che oltretutto in primavera arrivava addirittura a fare i germogli.
Il sambukè invece viene costruito a partire dal legno di sambuco, che è cavo al suo interno. Mario racconta che il legno giusto si raccoglie ad ottobre, perchè è il momento in cui il midollo interno svilupato durante il periodo estivo è ancora morbido. In questo modo le pareti legnose esterne sono più fine e permettono di ottenere una canna particolarmente resistente e vibrante.
La tecnica semplice e precisa dell'intagliatore
Lo zufolo è costituito della corteccia del salice, che si ottiene svuotando il ramo dal midollo legnoso, niente parla meglio delle immagini e Mario veolce con i suoi strumenti semplici ma precisi ce ne da dimostrazione.
Per costruire il sambukè si svuota il legno con un ferro o un ramo di legno duro e quindi lo si "lucida" passandolo più volte all'interno, per rendere le pareti levigate. La parte musicale avviene con l'intaglio dell'imboccatura e l'inserimento del legno per la conduzione dell'aria. La struttura in sambuco deve essere lasciata asciugare per un certo periodo, poichè si ritrae e il legno dell'imboccatura rischia di rompere la canna.
Il risultato
Lo strumento suona come il canto di un uccellino e si armonizza delicatamente nella natura, un'altra testimonianza di ciclo naturale e umano bilanciato.