Esistere, determinare, essere creativi. La coscienza autoosservante dell'Umano fissa la realtà quantistica in maniera creativa
L'Adam si determina coscientemente in ogni istante, e influisce sulla realtà determinandone a sua volta l'attualizzazione.
Vorrei mostrarti una visione d'insieme della struttura della Supercoscienza.
Omniverso e Supercoscienza.
Supercoscienza o UNO è un sistema totale Informato, Intelligente e Interattivo, che si sviluppa in uno spazio in-PHInito chiamato Omniverso.
L'UNO è funzione supercosciente potenziale e contemporaneamente creativa, ovvero esiste nella sua forma più condensata e potenziale e in quella espansa cosciente.
L'Umano è cosicenza determinante e auto-osservante
Postulando la presenza di un sistema di riferimento stabile, ovvero autoreferneziante, si può capire che l'esperienza della realtà non è il frutto di un semplice caso e che l'Umano è funzione conoscitiva della realtà totale in quanto esso stesso coscienza referenziante. (vedi articolo: "La realtà sei tu" )
L'Umano è un entità speciale, dotata di spirito, in grado di determinarsi e affermare: IO ESISTO.
Allo stesso modo può osservare la realtà sia nel suo aspetto frattale che olografico e imporle con la capacità creativa una spinta evolutiva, perchè la realtà supercosciente non può annoiarsi mai, è dinamica, sempre in mutamento, fa esperienza totale e multipla, l'I-Human è la possibilità che l'Essere si da' per autoconscersi.
Quando si afferma che l'uomo è Dio in realtà non si dice il falso, perchè fondamentalmente grazie alle proprie capacità esso riesce a creare e formare la realtà a prescindere dalla presenza divina. Salvo che la realtà del libero arbitrio è una realtà finita e imperfetta, che solo minimamente può avvicinarsi a lla realtà naturale e originaria.
Perfezione della Supercoscienza verso l'imperfezione del libero artbitrio creativo
Prova a pensare ad una foglia o una conchiglia, sono talmente perfette che se dovessimo riprodurle con macchine umane richiederebbe un lavoro molto complesso, anche se alla fne si riuscisse a raggiungere un risultato "ottimale" questo non sarebbe mai paragonabile all'originale, che si è autoformato.
L'Umano facendo esperienza determinativa di sè stesso e quindi dell'ambiente in cui è immerso capisce che non è necessario creare un bel niente, perchè già tutto è perfetto.
Questa è la realtà della riconfigurazione: guardare e prendere atto che la realtà è già in sè perfetta e determinata. Vedere con occhi e capire che si esiste in quanto già esistenti, in quanto già perfetti.
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