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Dialogare con tutta la realtà interconnessa richiede di parlare il giusto linguaggio. Una lingua sintetica, e non descrittiva, che non lascia spazio alla perdita entropica di bioenergia.
Per imparare questo modus espressivo le attenzioni si devono rivolgere verso quel linguaggio non verbale che compone l'82% di ogni comunicazione per capire che l'espressione razionale in realtà è solo un piccolo 18% di tutta l'attività che svolgiamo per determinare la nostra presenza.
Gli archetipi sono le parole del linguaggio frattale olografico: forme simboliche oggettive e funzioni concatenanti.
FORME SINTETICHE OGGETTIVE
Ogni oggetto o azione presente nella realtà tridimensionale è un'espressione derivante da un insieme di concetti di base che in maniera sintetica lo descrivono. Nelle tradizioni filosofiche e religiose questo genere di simbologie è contenuto in un luogo distante ma vicino allo spazio tangibile, che è definito il mondo delle idee. Lì i concetti sono oggettivi e inseriti direttamente nella funzione frattale generale.
In questo lugo si ottengono le visioni di sapere, espanse e complete, ma la capacità della mente razionale di descrivere ciò che si è vissuto è molto limitata per cui tutto diventa sfumato e sequenziale, là dove invece esiste tutto contemporaneamente.
Per capire la visione frattale del tutto l'informazione intelligente deve essere ricondotta nello spazio mentale e viceversa dallo spazio mentale a quello frattale.
Per attuare questa forma di comunicazione il linguaggio archetipale deve avere due caratteristicheprincipali:1. Essere oggettivo 2. Poter descrivere.
L'oggettività si ottiene spogliando le percezioni del loro carattere particolare, ad esempio vedo un aquila e faccio esperienza dell'aquila in quanto simbolo di tutte le aquile esistenti, quindi non mi riferisco a quell'aquila in particolare, con tutte le sue caratteriestiche specifiche, ma all'idea di aquila.
La funzione descrittiva è una necessità del ritorno (da un viaggio dimensionale), riferita alla possibilità di ridurre un aspetto oggettivo a quello esperienziale. Questo permette alla mente razionale di aggiungere la percezione all'insieme delle esperienze complessive di determinazione.
STRUTTURE FUNZIONE
Gli archetipi sono l'alfabeto della realtà le funzioni archetipali sono la sua grammatica.
Per unire dinamicamente e in maniera frattale ogni singolo pezzo di Logos è necessaria una struttura concatenante frattale, una serie di funzioni, in grado di dare forma complessa ai simboli.
Il linguaggio non verbale degli archetipi è una forma sintetica di azione determinativa sulla realtà capace di allineare simmetricamente più dimensioni ed espressioni concatenate.
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