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Dove si crea la realtà? E' un qualcosa di oggettivo che sta intorno a noi? O un costrutto che si crea nella nostra mente a partire da dati vibrazionali?
La realtà è entrambe le cose, ma per un principio quantistico è anche dipendente dal fatto che tu la determini attivamente. Ogni azione che viene alaborata da un essere cosciente si modifica nella sua percezione attiva e determinante, che consente quindi l'evoluzione generale del sistema.
Guarda davanti a te
Cosa vedi? Oggetti, cose, libri, TV, ad un livello astratto, vedi i tuoi problemi quotidiani, le preoccupazioni, ad un livello spirituale vedi i grandi interrogativi tipo: "Chi sono? Che senso ha tutto ciò?"
Immagina di essere un'altra persona diciamo un aborigeno australiano.
Cosa vedi ora? Oggetti non definiti, senti suoni, osservi luce, pensi a problemi inerenti la sopravvivenza contingente, e ti rivolgia agli spiriti perchè ti diano consulto.
Cosa c'è veramente davanti a te: la tua visione o quella dell'australiano?
Se anche prendessimo cento persone, della stessa scena avremmo cento diverse percezioni, più o meno accurate, più o meno consapevoli.
Principio di determinazione quantistica
La fisica quantistica spiega un concetto molto importante: ogni particella per essere in un posto deve essere determinata, altrimenti potenzialmente si trova in tutti i posti contemporaneamente e in nessuno in maniera particolare. Questo significa che se c'è un osservatore la particella viene vista in un punto, altrimenti può trovarsi altrove, dove un altro osservatore la determina.
Quindi se abbiamo un costrutto per diventare reale esso deve essere osservato/determinato, dal più alto numero di osservatori, in modo da stabilizzare la propria presenza nella realtà
Adesso torniamo a ciò che vedi dinanzi a te.
La tua percezione determina come appare la realtà
Essa determina quali caratteristiche dai all'oggetto e se esso entra a far parte del tuo Field of Wiew (=campo di visione).
Pensa che di una scena che percepisci, solo un piccolo numero di informazioni viene mantenuto, mentre un alta percentuale viene scartata, altrimenti i dati da elaborare sarebbero troppi.
Anni fa fecero un esperimento sulla percezione visiva e dissero al gruppo di partecipanti di osservare una scena, concentrandosi in particolare su un punto. Al termine della presentazione fecero descrivere quello che i partecipanti avevano visto e tutti diligentemente raccontarono di un incorocio trafficato, con molte macchine ecc. ecc. salvo che nessuno si era accorto di un attore vestito da scimmione che passeggiava tranquillamente in mezzo alla folla.
In questo esperimento un particolare significativo non era stato percepito e mostrava, che la visione è selettiva e si concentra su un compito in particolare ovvero sull'espletamento di procedure, in questo caso lo scimmione, malgrado fosse apparso nel campo visivo non era stato percepito come reale.
La realtà quindi aveva determinato che lo scimmione non esisteva, per quelle persone egli non era mai apparso nel campo visivo, ma in compenso tutti avevano prestato attenzione ai movimenti dei veicoli e del traffico.
Conclusione
La realtà è davanti ai nostri sensi, ma per esistere deve essere determinata/osservata dal più alto numero di persone che confermano che ciò che vediamo accade realmente anche secondo la loro percezione. In questo modo quello che si crea come immagine nella nostra mente/coscienza diventa coerente e accettabile.
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