|
Mi
sono sempre chiesto perchè il luogo della nostra realtà
si chiamasse UNI-VERSO, ciò che va in un unico verso. Perchè
indichiamo l'immensità
più profonda, infinita, come qualcosa di monodirezionale?
Non
ho mai trovato risposta e risposta non c'è.
E
poi la teoria del Big Bang, ma ci hai mai riflettuto, come è
possibile che siamo in grado di determinare senza capire cosa
significhi, che dal nulla ad un certo punto è scoppiato un
qualcosa di infinito, un enorme esplosione creativa? Non c'è
risposta, ha lo stesso valore di miti e leggende e religioni, anzi
forse per arrivare a questa formulazione si è attinto proprio
da queste fonti, eppure si ritiene una verità
incontrovertibile, la grade esplosione cosmica dal nulla.
E
l'universo infinito? Oggi è infinito, domani in espansione,
poi non è altro che un insieme di specchi, di figure
geometriche, di rifrazioni che ci danno l'illusione di spazi
interminabili.
Sono
tutti dati teorici che si accettano dogmaticamente perchè alla
scienza non si replica, ma la realtà è che sono solo
costrutti filosofici, idee teoriche che valgono come i miti di
creazione o come le leggende sulla struttura del cielo.
E
la grande questione della mente, dove si trova, come si esprime,
quale sua funzione, perchè esiste?
Ci
sono luoghi della mente che la scienza ha rilevato, ma che elimina
per difficoltà intrinseca ad inserirle nell'equazione. Energie
non spiegabili con i normali o sub normali paradigmi e quindi
relegati nel limbo senza essere presi in considerazione, in attesa di
giudizio. Empatia, trasferimento non locale, visione a distanza,
interazione tra spiriti e persone, esistono, in quanto sono
innegabili e gli esperimenti lo dimostrano, ma non vi è
collocazione per loro, da nessuna parte nelle teorie generali. In
poche parole non esistono e non possono esistere.
L'Universo
è un luogo limitato che si muove in via monodirezionale, solo
inserendo la multidirezionalità omniversale è possibile
ammettere nuove variabili e sistemi, un modello completo ed
esplicante in grado di interagire con tutte le possibilità,
compresa la funzione creativa della mente in quanto consapevolezza
cosciente e omnipervadente.
La
trasformazione Omniversale consente il passaggio dimensionale
complesso e non solo in quanto possibilità teorica di funzioni
matematiche, include altresì la compenetrazione di campi
energetici vibranti, di informazioni che passano da stato fisico
tangibile ad onda, mantenendo il loro stato di consapevolezza. E allo
stesso tempo particelle infintesimali che trasportano celle dinamiche
in grado di produrre trasformazioni e passaggi quantistici.
Informazione Interattività Intelligenza. Caratteristiche che
cambiano il paradigma del caos assoluto in quanto funzione stessa
della realtà, non solo aggregazione casuale ma causale e
intelligente, con il proprio grado di coscienza e presenza vivente.
Un
universo in cui la vita cresce sulla vita ed è essa stessa
parte di creazione stabile. Multidirezioni, interazioni dinamiche
senza fine nel passaggio da locale, a non locale, tra vibrazione di
campo, maggiore e minore, entropia e anaentropia.
Ecco
il nuovo vecchio mondo aumentato in dimensione e coerenza, lo stesso
mondo di prima, ma con il velo alzato libero senza più nebbia
a lambire i contorni.
Riesci
ad immaginare ora cosa cerco di mostrarti? Che l'Omniverso non è
sopra o sotto è da tutte le parti e oltre, che la realtà
non è solo qui davanti, dietro di lato, ma che tutto è,
tutto espande nella totalità di realtà concatenate e
simmetriche che puoi vedere solo se capisci che non c'è niente
da vedere, perchè esse non sono funzione dei tuoi limitati
occhi, ma della tua consapevolezza di capirle.
Ma
tutto questo perchè è importante al fine di diventare
un viaggiatore dell'Infinito? Se non sai come leggere la mappa, non
potrai mai usarla, la mappa è esattamente la percezione del
mondo dove ti stai proiettando, oltre ogni immaginazione e capacità,
solo conoscendo l'obiettivo potrai percorrere le strade che ti
portano là dove stai per andare. Quindi continua la lettura e
lascia che le parole fluiscano parlando a tutto il tuo Io a tutto
l'Essere non pensare di poter capire, nel momento in cui lo vivrai ti
renderai conto di aver capito, ma fino a quel istante non ci sarà
altro che un libro e delle parole, magari poetiche, magari serie o
estetiche, ma non la conoscenza, che otterrai solo facendo
esperienza.
|