La
realtà è Φ PHI:
Intelligente Informata Interattiva, la Φ-Reality.
Una
realtà in cui finalmente trova posto l'espressione psichica e
mentalica della non località come principio fondante, una
realtà complessa nella quale l'intelligenza dinamica
interagisce costantemente nello spazio dimensionale e l'informazione,
il livello più basso di coscienza, permea ogni atto, ogni
minimo movimento micro macro strutturale. Una realtà complessa
e multilivello dove la presenza di dimensioni concatenate crea
diversità, unicità, flusso costante di esperienza.
L'Universo è Omniverso, non si muove in un'unica
direzione è tutte le direzioni e contiene tutte le dimensioni,
sistemi nei sistemi, forze generali che agiscono in ogni angolo del
non spazio a-temporale, un' astrazione che lascia la mente senza
respiro davanti alla propria piccolezza.
La Φ-Realtà è un modello che si esprime attraverso percezioni non codificabili, nell'articolo Corpi Umani ho spiegato cosa significa imparare a tutti i livelli, e proprio a questo mi sono impegnato di giungere impostantdo il modello di realtà del Logos omniversale. Ho utilizzato la I che è diventata Φ =Phi la lettera greca che detfinisce la proporzione aurea e che incarna in sè anche i tre attributi di : Intelligenza, Interattività e Informazione.
L'Omniverso
Φ è il luogo di percezione ed esperienza frattale totale, dove ogni fluttuazione del campo deriva dall'equazione generale della realtà.
Il frattale è una particolare stringa matematica, che quando viene rappresentata graficamente permette un'analisi infinita e perfetta sia nel micro che nel macro, ovvero la funzione frattale non perde mai di informazione e si innesta perfettamente ad ogni livello di grandezza.
Il frattale Omniversale del Logos Φ è particolare, perchè si esprime in maniera dinamica ed estremamaente complessa, utilizzando come generatore di variabili le tre funzioni I: interattività, Informazione, Intelligenza. Il risultato è che la funzione stessa diventa autocosciente ed evolutiva. Per intenderci l'Omniverso è una specie di algoritmo matematico evolutivo e genetico, che si regola autonomamente nell'interazione di tutti i suoi livelli.
L'Omniverso è olografico e ogni parte contiene traccia del tutto.
La funzione frattale è contenuta in ogni singola parte, ma solo nelle dimensioni iperfotoniche essa rimane conoscibile, entrando nello spazio quantico essa muta in ologramma, ovvero in quella particolare proprietà che permette alle parti di conservare informazione del tutto, ma solo in maniera inversamente proporzionalmente rispetto alla grandezza.
Ciò significa che più la parte è piccola e meno sarà possibile riconoscere l'originale.
La struttura dimensionale Φ è suddivisa in due e il separatore è dato dalla velocità relativa della luce: Φ-Dimensions e Q-Dimension
Le dimensioni Φ sono arrotolate e indentate le une nelle altre e mantengono l'aspetto frattale originario, in questo modo autocontemplano il Logos (= funzione frattale) con rapporto aureo binario e fanno esperienza non cosciente autodeterminante di esistenza.
Con il decrescere della velocità della luce si arriva al D-Bridge (= ponte dimensionale), e si entra nella realtà quantica quadridimensionale.
Questo è il luogo della Q-Dimension, dove l'energia Φ si realizza in materia Q e il tempo trova espressione lineare insieme allo spazio. La Q-Dimension non è in grado di cogliere le dimensioni frattali, ne subisce però l'influsso che determina in un certo modo le linee guida di creazione, ma che lascia spazio alle funzioni evolutive per bilanciare l'equazione. In un certo senso le Φ-D sono gli architetti della Q-D la quale però ha facoltà di decidere sul capitolato ed eventualmente se fare "una variante non prevista".
Nell' OmnΦverso c'è una funzione speciale, chiamata Umano, Adam.
Adam è una funzione periferica in grado di cogliere
e determinare il frattale principale. Questo aumenta considerevolmente
la qualità evolutiva del sistema, perchè l'Φ-Human è in grado a sua
volta di creare. Una creazione imperfetta e non multidimensionale, ma
pur sempre in grado di riflettersi in via simmetrica anche sugli altri
piani. L'Φ-Human unico nella realtà Q, riesce a cogliere gli aspetti Φ altrimenti negati al livello dimensionale. La doppia visione frattale e olografica dell'Adam Kamon lo fa diventare lo specchio del Logos il quale si autoosserva nell'esperienza di percezione e determinazione creativa.
Risulta quindi chiaro che usando solo la capacità olografica o quella frattale, l'Adam non è al massimo della propria esperienza, ma mostra anche, che per comprendere a tutti i livelli è assolutamente necessario immergersi multidimensionalmente.
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