Sono occupato ergo vivo: questa è l'espressione più agghiacciante dell'umano alienato.
Egli vive solo in funzione di ciò che fa e ciò che gli è dato fare, la terapia occupazionale è una strategia fondamentale per il mondo dei pupazzi sia per quelli di tipo informatico che per quelli ego-centered.
Ognuno riceve un compito, indifferente se reale, virtuale, o inutile, esso diventa forma di determinazione per la vita.
La terapia occupazionale è una metodologia che si utilizza in campo psichiatrico nel recupero o mantenimento di soggetti problematici, pensa ad un laboratorio protetto, dove persone diversamente abili vengono impiegate in compiti determinativi che danno loro la sensazione di essere utili: lavori manuali, artigianato, uso dei colori, creazione di piccoli prodotti e manufatti.
Adesso riporta lo stesso concetto nella realtà complessa del mondo dei pupazzi: immagina la realtà con l'occhio del laboratorio protetto.
Schiere di persone vengono sistematicamente allontanate dal pensiero attivo di esistere. Vengono trattate come automi, ai quali è dato di compiere ripetutamente il compito che è stato loro assegnato. Tempo organizzato, mangiare determinato a priori, dose di stress controllata, probelmi indotti, stimolazioni psichiche di violenza, possesso, sopraffazione, paura mediate attraverso la televisione, medicalizzazione di massa, tossicità controllata al fine di indurre malattie e quindi assunzione cronica di sostanze, radiazioni di tutti i generi per mantere la mente sotto controllo. Se ci pensi bene la realtà stessa è un insieme di tecnologie atte a controllare la persona, come se ti trovassi ora proprio in un laboratorio protetto, con l'assistente che ti cura e sovrintende alla tua vita o non vita.
Le tecnologie per il controllo sono la fase finale del progetto totale di realtà dei pupazzi, e sono già accese, funzionanti e sorveglianti, si in questo momento che leggi, sei in scansione, controllo sistematicizzazione.
Pensa ai diversamente abili, se desiderano uscire dal laboratorio possono? No.
Adesso guardati in faccia, tu se vuoi puoi uscire dalla rete, ora, devi solo volerlo.
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