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A 67 anni arriva la pensione e per chi godrà di questo piacere semplicemente succederà che si sveglierà improvvisamente per capire la realtà della propria esistenza da pupazzo.
Non c'è via di scampo la matrice della programma controllo non ha previsto la funzione persona anziana, e quindi si è lasciati lì a svegliarsi piano piano, nella speranza di morire prima di avere capito la verità.
La pensione è un sistema di accordi che la realtà virtuale ha inventato al fine di migliorare la produttività generale delle persone sul lungo raggio: fai funzione, rimani occupato, svolgi il tuo compito e alla fine vieni ricompensato con l'inattività retribuita.
La perdita della ragion d'essere
L'inattività della pensione è pura e fine a sè stessa, perchè la persona perde la propria ragion d'essere. Niente occupazioni fisse, nessuna possibilità di trovare un'occupazione di qualunque genere.
L'anziano non ha più neanche una collocazione all'interno della sua famiglia originaria
Il suo diventa un ruolo di disturbo, perchè la sua funzione è nulla, nessuno valuta positivamente l'esperienza, la capacità di essere in silenzio, riflessivo o semplicemente di poter dare un'opinione.
IL RISVEGLIO
A quel punto che succede?
Inizia a svegliarsi, lentamente è chiaro, ma inesorabilmente, in quelle giornate solitarie e di silenzio, che non aveva mai sperimentato, lo spirito che ha chiamato per una vita intera inizia a farsi sentire, l' I-Body cerca di nuovo un innesto per il passaggio.
La persona rimane spaesata e pensa di impazzire, ma poi capisce.
E' troppo tardi perchè le strutture biologiche sono calcificate e la gabbia è diventata troppo resistente per essere abbattuta. Le reazioni a quel punto sono diversificate, ma sono solo latrati e ululati di disperazione per non avere capito prima.
REAZIONE AL RISVEGLIO E NUOVA RAGION D'ESSERE
Si innesta il micidiale programma non servo più, ergo devo morire, una fantastica possibilità di rinunciare a quel poco di vita libera a disposizione, questa diventa la nuova ragiond'essere: l'ipocondria, la malattia a tutti i costi. E così iniziano le interminabili giornate negli ambulatori, nelgli ospedali, attraverso cure e medicine inalate, ingerite, iniettate, che hanno lo scopo di creare una quotidianità e di sopprimere per tempo la persona, felice di sapere che hanno fatto tutto il possibile per lei. In questo modo si perpetua la presenza nel mondo dei pupazzi anche se la tristezza di avere perso un occasione è un baratro profondo.
UNA POSSIBILITA' MANCATA
La ricerca di una ragion d'essere alternativa di tipo funzionale, svuota definitivamente la realtà umana e relega la persona nel limbo premorte dell'attesa del trapasso. Un passaggio senza successo, e senza gioia.
Liberarsi dalla realtà dei pupazzi permette di capire che non c'è età, anzianità che elimini la ragion d'essere Umana: interconnessione, condivisione, interazione. Ogni fase, porta in sè frutti e gioie non dimenticarlo mai.
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