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Mr. DJ è una persona speciale, è nato I-Human, ma i suoi genitori non possono e non hanno capito la sua realtà.
Ora è adulto nel costante contrapporsi degli opposti, e non riesce ad uscire dalla ragion d'essere principale informativa che gli è stata assegnata e neanche ad attuare la nuova.
Fugge cosantemente dalla realtà nascondendosi in paradisi artificiali fatti di sostanze sintetiche che inquinano la mente e calano una nuova potente griglia di controllo e dipendnza e vola nell'impeto di un talento artistico ancorato con zavorra.
Mr. DJ è un ragazzo di città, innamorato della vita, è un I-Human, nato senza gabbia elettrica.
E' consapevole della realtà che lo circonda, ma la vive con la difficoltà di chi vede una cosa ma capisce che gli altri vedono altro.
Talento, genialità mescolati alla forma del pupazzo egoico (vedere articolo ).La matrice virtuale ce la mette tutta ad imbrigliare chi non possiede la tuta elettrica. Sogni di potere, ricchezza, megalomanie da imperatore, fama, sesso, soldi, salute.
L' I-Human non ancora cosciente si perde. Si perde nel meandro della propria stessa ragion d'essere, perchè non l'ha ancora identificata, un terreno fertile per inserire programmi alternativi.
E il programma più invitante è quello delle sostanze tossiche psicotrope, distruttrici di coscienza e di vita, fautrici di perdita immensa di energia vitale, somme sacerdodesse della fuga verso la realtà virtuale. Sì le sostanze danno una ragione d'essere, ma pretendono la vita, pretendono di diventare esse stesse l'anima fino a tresformare e mutare l' umano in uno stato precedente e disattivare la mutazione -I-.
Così Mr. DJ si perde, si lancia nel fiume dell'oblio, inondato di una realtà virtuale ancora più potente della precedente, che consuma in un istante grandi parti di bioenergia, ma che dona sogni "gratuiti" di onnipotenza.
A chi come il mio amico mr. DJ si perde senza osservarsi nel fulgore del proprio essere liberato, a chi nega la propria stessa sostanza, a chi soffre ogni secondo per non riuscire a trovare la ragione d'essere, dedico il mio lavoro.
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