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La natura senza una mano umana si trasforma in giungla impenetrabile, dove avviene costante una feroce battaglia di sopravvivenza tra specie.

Un'entropia senza ritorno, che distrugge la natura stessa.
Il ruolo degli esseri umani in questo ciclo è di incanalare queste forze verso la più ampia biodiversità, per favorire una foresta forte completa e sana, dove tutte le specie animali e vegetali, possano trovare il proprio Habitat naturale.
Gli Umani operano selezioni all'interno degli ambienti naturali, e con il loro agire favoriscono lo sviluppo generale del ciclo vegetativo.
Umano controllore dell' ECO - ciclo
Nell'ampio e variegato ecosistema, l'Uomo gioca il ruolo di controllore, perchè è in grado di cogliere l'aspetto astratto degli eventi e riesce ad osservare con distaccata coerenza l'evolversi naturale della vita. Le società umane colonizzano le aree naturali e si inseriscono in esse adattando specie selezionando varietà. In questo modo il ciclo terrestre si raffina ed evolve verso una natura giardino, estetica armoniosa e favorevole alla diversità.
La morte della biodiversità
Il ciclo ecologico senza l'uomo si ridurrebbe invece ad una lotta senza confini per la sopravvivenza, fatta di piante aggressive e infestanti che soffocano le varietà più deboli, riducendo con il tempo la superficie terrestre ad una distesa di natura contorta e inaccessibile.
Entropia naturale
La Natura tende all'entropia come tutti i sistemi, E senza una guida si trasforma, perchè il ciclo ecologico è si intelligente, ma basato sul concetto di sopravvivenza: il più forte vince. Una violenza perpetrata come scopo, che umilia e riduce ciò che in realtà rappresenta: un grande affresco di perfezione.
Il nuovo EDEN
L'uomo riporta il giardino dell'Eden sulla terra, armonizzandola e inserendosi come elemento contemplativo del ciclo. Attraverso il suo apporto riduce la conflittualità tra specie e porta pace nel mondo vegetale. Una pace che alza la vibrazione stessa dell'interazione dei diversi regni
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