I costruttori stanno deumanizzando il mondo. Ti tolgono la dignità di essere umano, ti controllano e ti cuciono addosso una realtà sempre più stretta.
La deumanizzazione avanza ogni giorno di più e se osservi i particolari e li unisci in un quadro allargato comprendi cosa significhi questo vero atto barbarico nei confronti dell'Umanità.
Il primo incontro con il temine deumanizzazione
Ho incontrato il termine deumanizzazione in un film d'animazione del 1973 "il pianeta selvaggio" del regista Renè Laloux, adattato dalla novella "Oms en série", uomini in serie, dello scrittore francese Stefan Wul.
Gli uomini di questa storia sono usati come animali domestici da una specie di esseri umanoidi azzurri di statura gigantesca. Sono stati portati sul pianeta dopo che il loro era andato distrutto. Alcuni Oms si trovano allo stato brado e di quando in quando i Draags operano una disinfestazione chiamata deumanizzazione dei parchi e aree dove si trovavano insediamenti umani.
Una storia interessante specialmente per i suoi risvolti attuali.
Una definizione
La definizione ufficiale di deumanizzazione è: processo secondo cui un gruppo asserisce e provoca l'inferiorità di un altro attraverso atti e strategie mirate.
La deumanizzazione ha lo scopo di creare gerarchie, dove chi sta più in alto ha un livello di dignità maggiore di chi si trova più in basso.
Deumanizzazione nella storia
Storicamente la deumanizzazione è sempre avvenuta in maniera orizzontale, ovvero all'interno di confini circoscritti in cui si creava prima di tutto un principio di appartenenza al gruppo e quindi si affermavano le gerarchie. La struttura piramidale creava un'interazione alla pari tra appartenti a livelli gerarchici uguali. Ovvero le diverse classi si omogenizzavano anche all'esterno del gruppo di appartenenza, salvo mantenere la propria distinzione nell'esercizio del potere.
Attraverso la deumanizzazione si è creata una struttura basata sulla sopraffazione, un insieme di rapporti non paritetici e non interagenti se non sulla base di strategie di umiliazione e intimidazione. Nei secoli la deumanizzazione si è aperta a strutture più elastiche, con la concessione di potere a corporazioni e commercianti, fino ad espandersi nel concetto di libero mercato, in cui chi possiede il denaro è anche colui che può proporzionalmente deumanizzare chi ne ha di meno.
Lo stato attuale
Ma adesso è avvenuto qualcosa di molto interessante, dopo la grande abbuffata in cui tutti pensavano di poter diventare ricchi e fare il botto, il sistema si è chiuso e un passo alla volta ha eliminato quelle possibilità di possesso che erano prima possibili. Così è sparita la classe media, la borghesia e il piccolo commerciante al loro posto strutture transnazionali e multinazioniali, che hanno assorbito questi individui inserendoli in un rapporto servo padrone.
E'sparita anche la classe intellettuale, deumanizzata secondo il principio che la cultura non produce nulla. E l'educazione subito a seguire è stata trasportata sui mezzi volatili e virtuali della televisione e poi dei media interattivi, fino a deumanizzare in generale tutta la generazione che cresce, infarcendola di bassi istinti e rassegnazione
Lo scenario prossimo
Ora rimangono solo due possibilità: o fai parte dell'oligarchia globale, o sei un semiumano senza valore di mercato. I dati parlano da soli, non ci sono più spazi per individui, solo i gruppi immensi e sterminati di aziende sempre più evanescenti, in quanto non identificabili, detengono la capacità di operare.
La deumanizzazione globale è già avvenuta
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